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Il tradizionale Poker all’Italiana, o Poker a 5 Carte, trova la sua origine verso la fine dell’800 ed è chiamato anche Poker alla Francese o Five Card Draw. Questo gioco di carte si svolge con un mazzo composto da 52 carte francesi, dal quale vengono eliminati i jolly.
REGOLE POKER ITALIANO
Le regole del Poker all’Italiana sono molto semplici. Il mazziere distribuisce in senso orario 5 carte a testa ad ogni giocatore. Ogni giocatore, a sua volta, ha a disposizione delle fiches, ovvero gettoni di valore differente, che gli serviranno per effettuare le proprie giocate. La fiche di importo minimo è denominata chip.
Il regolamento del Poker all’italiana ordina al mazziere di invitare ogni giocatore, compreso sé stesso, a puntare una somma minima (anche simbolica) di gettoni da posizionare nel piatto. Questa prima fase è detta “invito”.
L’apertura del gioco può essere effettuata solo da chi possiede nel proprio mazzo una coppia “vestita”, ovvero una coppia di figure (Jack, Donne o Re). Se ciò non avviene, è possibile aprire al buio, ma il giocatore che sceglie questa opzione deve puntare il doppio del piatto di partenza.
Nel caso in cui a nessuno non sia possibile dare avvio al gioco, i giocatori ritirano ciò che avevano proposto e si dà inizio a una nuova mano.
Dopo l’apertura, si può procedere alla fase di cambio delle carte: ogni giocatore può cambiare fino a un massimo di 4 carte delle 5 che ha in mano, con quelle possedute dal mazziere.
Concluso anche il cambio delle carte, il giocatore che aveva eseguito l’apertura può cominciare.
REGOLE POKER A 5 CARTE O 5 CARD DRAW
Il Poker 5 carte o 5 card draw era una delle varianti più diffuse del poker soprattutto prima dell’arrivo del Poker Texas Hold’Em. Noto anche come Poker Italiano, a questa versione del gioco di carte possono partecipare un numero variabile di giocatori ai quali corrisponde un numero differente di carte da utilizzare. Per calcolare quante carte vanno utilizzate nel gioco del Poker all’italiana, si sottrae all’11 il numero dei partecipanti della partita che sta per iniziare. Quindi, ad esempio, se i partecipanti sono 6, (11-6=5) si utilizzano solo le carte dal 5 all’Asso.
Di seguito una tabella esplicativa:
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Numero di giocatori |
Carte da distribuire |
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4 |
Dal 7 all’Asso |
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5 |
Dal 6 all’Asso |
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6 |
Dal 5 all’Asso |
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7 |
Dal 4 all’Asso |
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8 |
Dal 3 all’Asso |
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9 |
Dal 2 all’Asso |
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10 |
Tutte le carte del mazzo |
Prima dell’avvio del gioco, ciascun giocatore ha la possibilità di versare una quota minima di partecipazione. Successivamente il mazziere (sorteggiato casualmente tra i presenti) può distribuire 5 carte a ciascun partecipante del tavolo da gioco in senso orario, cominciando da colui che si trova alla sua sinistra. Una volta che la fase della distribuzione delle carte è terminata, ciascun giocatore può guardare le proprie carte e, in base ad esse, riadattare la propria strategia di gioco.
Nel linguaggio tecnico del poker si dice che un giocatore può “aprire” solo se tra le sue carte ci sono una “coppia vestita” ossia due carte a scelta tra Jack, Donna o Re o con un punteggio ad essi superiore. Qualora, durante la medesima mano di gioco, nessuno dei partecipanti potesse aprire, la puntata rimane sul piatto e si procede con una nuova manche.
È opportuno ricordare che solo dopo l’apertura è possibile richiedere il cambio delle carte: è possibile richiedere la sostituzione al massimo di 4 carte sulle 5 precedentemente distribuite dal mazziere. Nel caso in cui un giocatore non dovesse richiedere nessun cambio, si dice che è “servito”.
AZIONI POKER ALL’ITALIANA
Una volta che sono state distribuite le carte, uno o più giocatori hanno aperto e c’è stato il cambio delle carte si presentano diversi scenari e il giocatore può scegliere un’azione tra:
Passo: per uscire dalla mano;
Busso o Cheap: permette di passare il turno al giocatore successivo; nel caso in cui tutti decidano di “bussare”, si procede allo showdown e i giocatori devono scoprire le carte. Si aggiudica il piatto colui che ha un punteggio superiore;
Parola o Fare Parola: è il passare parola al giocatore successivo, ma che diventa valido solo se effettuato da tutti i giocatori;
Punto o Puntata: consiste nel puntare una somma pari a quella del piatto, alla quale il resto dei giocatori può adeguarsi o rilanciare;
Rilancio: con la quale viene puntata una somma più elevata rispetto a quella precedente; quest’azione può verificarsi solo dopo una puntata;
Vedo: il giocatore sceglie di adeguarsi alla puntata o al rilancio appena effettuati.
PUNTI POKER ITALIANO
Per calcolare il punteggio nel Poker all’italiana bisogna ricordare che vige la seguente regola: il Colore (cinque carte in sequenza dello stesso seme) batte il Full House (tris più coppia), poiché la probabilità di fare Full House è più alta.
Il Valore dei Punti nel Poker all’italiana è, in ordine decrescente, il seguente:
TABELLA PUNTEGGIO POKER ALL’ITALIANA
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PUNTEGGI POKER ALL’ITALIANA |
CARATTERISTICHE PUNTO |
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Scala Reale |
Cinque carte in scala dello stesso seme (in caso di parità conta il seme, mentre in caso di due o più Scale Reali, la scala minima di Picche prevale sulla scala massima di Cuori) |
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Poker |
Quattro carte dello stesso valore, indipendentemente dal seme |
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Colore |
Cinque carte dello stesso seme, senza un ordine particolare. A parità di seme si va a guardare il valore delle carte |
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Full |
Un Tris più una Coppia |
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Scala |
Sequenza a scalare di carte in ordine di valore, non dello stesso seme (di 2 o più semi). Fra più scale, prevale quella che contiene la carta dal valore più alto. In caso di parità si considera il seme, partendo dalla carta più alta. L'Asso può essere presente in apertura della scala, posto dopo la carta più bassa (scala minima) o anche in chiusura dopo il K (scala massima) |
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Tris |
Si tratta di tre carte dello stesso valore |
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Doppia coppia |
Due coppie. Se più giocatori hanno una doppia coppia, prevale chi ha la prima coppia più alta (in caso di parità, si guarda la seconda coppia. Se anche in questo caso vi è parità, conta il valore della quinta carta. In caso di ulteriore parità, conta il seme della quinta carta) |
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Coppia |
Due carte dello stesso valore. In caso di parità, prevale la carta con il valore più alto delle tre carte rimanenti |
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Carta Alta |
La Carta dal valore più alto che si dispone (in caso di parità tra due giocatori, bisogna valutare la seconda carta dal valore più alto. Se sono tutte pari, si valutano i semi) |
QUAL È LO SCOPO DEL TRESETTE?
Lo scopo principale del gioco del Tresette è prendere il maggior numero di carte, con il valore più elevato possibile, raggiungendo il punteggio deciso all’inizio del gioco tra 11, 21 o 31 punti.
Una particolarità che caratterizza il gioco del Tresette è l’”accusa” o dichiarazione di accuso, che, se fatta entro le prime mani, garantisce dei punti bonus alla squadra che l’ha avanzata.
PUNTEGGIO TRESETTE
Nel gioco del Tresette il punteggio si attribuisce come segue:
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CARTE |
VALORE NEL TRESETTE |
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Asso |
1 punto |
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Figure (Fante, Cavallo e Re) |
⅓ di punto |
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Due |
⅓ di punto |
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Tre |
⅓ di punto |
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Scartine (4, 5, 6 e 7) |
non valgono alcun punto |
QUANDO AVVIENE LA DICHIARAZIONE DI ACCUSA
La dichiarazione di accusa o accuso si verifica quando un giocatore si accorge che nel proprio mazzo sono presenti:
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PUNTI EXTRA |
CARATTERISTICHE PUNTO |
VALORE |
|
Bongioco |
Tris di Assi, Due e/o Tre |
3 punti |
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Superbongioco |
Quattro carte dello stesso valore di Assi, Due o Tre |
4 punti |
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Napoli |
Asso, Due e Tre appartenenti allo stesso seme |
3 punti |
L’“accuso” costituisce l’unica eventualità in cui un giocatore può dichiarare ad alta voce alcune delle carte in suo possesso. Questo tipo di dichiarazione deve essere fatta entro i primi 3 round della mano; sono permesse accuse multiple, ovvero un giocatore può vantare allo stesso tempo un Bongioco e una Napoli.
CARTE TRESETTE
Le carte nel Tresette assumono un valore diverso da quello assegnato loro usualmente. In questo gioco, infatti, il valore più alto lo possiede il Tre, a seguire, per ordine di importanza, vi sono il Due e l’Asso. Nella scala di valore poi si trovano in ordine: Re, Cavallo, Fante. Per concludere, il Sette, il Sei, il Cinque e il Quattro.
La tipologia di carte utilizzata è un mazzo di 40 carte italiane tradizionali, suddivise in 4 semi (denari, coppe, bastoni e spade).
COME SI GIOCA A TRESETTE ‘COL MORTO’: LE REGOLE
Il Tresette “col morto” conserva tutte le principali regole della versione classica del Tresette, ad esclusione del numero di giocatori che sono 3. In tale versione il mazziere dispone di due mazzi, da 10 carte, e gioca da solo, mentre gli altri 2 giocatori giocano in coppia. Questi, scelto casualmente tra i partecipanti, distribuisce le carte procedendo in senso antiorario.
Suddivise le carte, la partita inizia dal giocatore che possiede un 4 di denari: tale carta farà da palo e gli altri giocatori vi si legheranno per iniziare il gioco. Si entra, poi, nel pieno della partita seguendo il seme presente sul banco e qualora non lo si avesse tra le carte del proprio mazzo è possibile gettare un piombo, ovvero una carta di qualunque altro seme.
Definite le principali regole per giocare a Tresette “col morto” è bene conoscere i punti delle varie figure. Il loro valore è il seguente:
Asso: un punto.
Due, Tre e Figure: ⅓ di punto.
Restanti carte: nessun punto.
A vincere è colui che arriva per primo a 11, 21 o 31 punti, in base a quali regole sono state concordate dai giocatori ad inizio partita.
LE ALTRE VARIANTI DEL TRESETTE
Il Tresette è un gioco multiforme. Infatti, oltre alla versione “col morto” ve ne sono di altre. Le principali sono:
Tresette a due: nella quale vengono distribuite 10 carte a ogni giocatore e le restanti 20 si posano coperte sul tavolo. Dopo ogni giocata, chi ha vinto il round pesca una nuova carta dal mazzo;
Tresette a perdere: in cui bisogna totalizzare il punteggio più basso possibile. Non ci sono squadre e ci possono essere fino a 8 giocatori;
Tresette con chiamata al tre: in tale versione le coppie non vengono definite subito, ma nel momento in cui il giocatore di mano chiama un Tre di qualsiasi seme.
Il Tresette è dunque un gioco di carte tra i più coinvolgenti che permette di cambiare spesso la propria esperienza di gioco. La variante “col morto” si presenta, così, come una valida alternativa per trascorrere il proprio tempo libero in compagnia, mettendo sempre alla prova le proprie abilità.
LA TERMINOLOGIA GIUSTA PER UNA PARTITA PERFETTA
Per chi è un professionista del gioco del Tressette, sa che sono necessarie determinate tecniche per condurre una partita vincente. OItre a una serie di strategie di gioco, i diversi giocatori, 2 o 4 che siano, possono parlare, comunicando con il proprio partner attraverso un particolare linguaggio.
Quest’ultimo non è così scontato e per questo è bene conoscere i diversi specifici termini. Tra questi:
Carico: indica una carta con alto valore di presa come il tre, il due o asso;
Volo: dall'azione di lanciare la carta sul tavolo di gioco, significa che si sta giocando l'ultima carta del palo;
Palo: prima carta a essere scoperta sul tavolo;
Piombo: carta giocata in modo casuale se sprovvisti di carte utili;
Striscio o Liscio: serve per comunicare al proprio compagno che si posseggono altre carte di quel seme appena giocato;
Busso: bussare con le nocche sul tavolo per chiedere al proprio compagno di giocare un carico del seme.
COME SI GIOCA A TRESETTE ONLINE SU LOTTOMATICA?
Per giocare a Tresette su Lottomatica è necessario accedere al proprio conto gioco e iscriversi a uno dei tornei in corso nella Lobby del Tresette scegliendo tra le stanze quella con la modalità di gioco preferita.
FAQ TRESETTE
QUANTE CARTE SI DANNO A TRESETTE?
Le carte utilizzate per giocare a Tresette sono 40 e vengono utilizzate le carte italiane tradizionali, divise in 4 semi. Ogni giocatore riceve una carta a testa fino all’esaurimento del mazzo. La versione classica del Tresette contempla 4 partecipanti, quindi ogni giocatore ha in mano 10 carte.
COME SI DISTRIBUISCONO LE CARTE A TRESETTE?
Il mazziere consegna le carte in senso antiorario, a partire dal player alla sua destra. Comincia con il distribuirne una a testa, fino all’esaurimento del mazzo.
COSA VUOL DIRE "CHIAMARSI FUORI" A TRESETTE?
“Chiamarsi fuori” significa autoescludersi dal gioco, anche se la mano deve ancora terminare. Per chiamarsi fuori è necessario che le squadre tengano a mente, mano dopo mano, il proprio punteggio. Quest’azione impedisce alla squadra avversaria di rimontare.
CON QUALI CARTE SI GIOCA A TRESETTE?
Le carte necessarie per giocare a Tresette sono le carte italiane tradizionali, composte da un mazzo da 40 carte, suddivise nei 4 semi: Denari, Coppe, Bastoni e Spade.
IN QUANTI SI GIOCA A TRESETTE?
I partecipanti ammessi nel gioco del Tresette classico sono 4, suddivisi in 2 squadre da 2. Tuttavia, ci sono varianti che ammettono anche la partecipazione da un minimo di 2 a un massimo di 8 persone.
CHE VUOL DIRE STRISCIO A TRESSETTE?
Striscio o Liscio nel Tresette serve per comunicare al proprio compagno di squadra che si hanno altre carte dello stesso seme che è appena stato giocato.
COS'È LO SPIZZICHINO NEL TRESETTE?
Lo Spizzichino, anche noto come Pizzichino, è la variante del gioco classico del Tresette a 2 persone. Il regolamento è lo stesso del Tresette, ma ciò che varia è lo svolgimento di ogni mano; infatti, consegnando 10 carte a partecipante, rimangono 20 carte nel mazzo.
COS'È IL TRESETTE A PIZZICO?
Il Tresette a Pizzico è una variante del Tresette classico che si svolge 1 contro 1. Tra i due giocatori, vince la presa:
Il primo giocatore, se l’avversario non risponde con una carta di un seme diverso o se quest’ultimo sceglie una carta dello stesso seme, ma di grado minore;
Il secondo giocatore, se gioca una carta dello stesso seme di quella appena giocata ma di valore più elevato.
COS'È IL BON GIOCO A TRESETTE?
Dichiarare il Bon gioco nel Tresette significa far sapere a tutti che tra le carte che si possiedono sono presenti 3 Assi, 3 Due o 3 Tre.
COS'È IL TRESETTE A CHIAMARE?
Il “Tresette a chiamare” è la variante del gioco tradizionale, durante il quale i giocatori partecipano stando in silenzio, sfruttando solo segni convenzionali conosciuti. Ogni partita avviata deve essere portata a termine. Le regole di questa variante sono le medesime del Tresette classico, eccezione fatta per gli “accusi”.
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